12 dicembre, Collepasso, 35ª edizione “Salento Half Marathon”: Grazia Turco testimonial di “Io Posso”

Fonte 11 Dicembre 2021 0 Di Pantaleo Gianfreda

Dopo la forzata pausa dello scorso anno, torna a Collepasso il tradizionale appuntamento sportivo nazionale della Mezza Maratona, organizzata dall’Associazione sportiva “Saracenatletica”, presieduta da Roberto Perrone.

L’ultima edizione (la 34ª) si tenne domenica 15 dicembre 2019 e fu vinta da Emanuele Coroneo, atleta della società “La Mandra” di Calimera, con il tempo di 1:15:49.

Si riprende, domenica 12 dicembre, con la 35ª edizione della “Salento Half Marathon nazionale” e partenza da piazza Dante alle ore 9,15. La gara si svolgerà su un percorso cittadino ed extracittadino di km. 21,097, mentre sarà di km 10,700 la “Promozionale Podistica”.

Un’edizione “speciale” quella di quest’anno, dedicata a persone “speciali” e alle buone prassi di inclusione sociale, che ha visto già, sabato 11 dicembre, un’intera giornata dedicata ad iniziative sportive e ad incontri sul tema promossi da Comune di Collepasso e Saracenatletica. Testimonial della gara di domani sarà, infatti, Grazia Turco, nota campionessa nazionale handbike originaria di Vernole, quasi sempre presente negli anni scorsi alla Mezza Maratona di Collepasso

La Turco ha ripreso quest’anno a vestire i colori della “D’Aniello Cycling”, che, come ha scritto un blog sportivo, “prima ancora di scegliere l’atleta, ha scelto una donna con gli attributi”. Una donna, scrive ancora il blog, “sempre pronta ad andare incontro ad enormi sacrifici per ridere in faccia ai limiti della disabilità ergendosi come esempio di resilienza per tutti” e che “nonostante le avversità della vita, non si è data mai per vinta continuando a spendersi nel sociale nel segno dell’integrazione e dell’inclusione”.

 “In occasione della grande manifestazione podistica del 12 Dicembre 2021, SALENTO HALF MARATHON – riporta il sito internet salentohalfmarathon.it -, la Pluricampionessa Grazia Turco, Atleta Nazionale di handbike e vice Presidente della ASD UTOPIA SPORT, oltre ad essere presente al nastro di partenza insieme ad Atleti FISPES e CIP, parteciperà alla mezza maratona come Testimonial speciale del salvadanaio IO POSSO. Promotrice del progetto “IO POSSO CON UTOPIA”, è presente a gare, convegni e manifestazioni varie con la sana convinzione di donare momenti di libertà ad amici gravemente affetti da delicate e gravi patologie. Il suo impegno nasce dal cuore con l’augurio di poter regalare a questi amici spazi veri di gioia con l’opportunità di godersi il bagno in mare. Attraverso il Salvadanaio IO POSSO con UTOPIA si raccoglieranno dei fondi per l’acquisto di SOFAO, una carrozzina speciale che potrà rendere possibile il contatto e godere direttamente la trasparenza del mare a tutti coloro che con i comuni ausili non potranno mai riuscirci. La nobilissima iniziativa di Grazia ha la genuina finalità di valorizzare la grande sensibilità che si vela nei sentimenti di tanti atleti. Chi pratica sport attraverso sacrifici, gioie, dolori, vittorie e sconfitte ha una visione reale di quanto è piacevole sentirsi liberi e raggiungere un traguardo. Per questo l’invito è quello di guardare con particolare sensibilità verso chi ha meno libertà di noi. Al salvadanaio IO POSSO non importa il valore delle nostre monetine ma l’amore con cui vengono donate permettendo così ai nostri amici meno fortunati, la condivisione di spazi della vita che possono essere accompagnati da momenti di libertà. È questa Grazia Turco una Campionessa alla ricerca della grande sensibilità di tutti. E su questo certamente non mancherà tutto il sostegno della Organizzazione Salento Half Marathon 2021”

Quando le parole si concretizzano

Nella mia ormai lunga esperienza nel mondo dello sport e della disabilità ho incontrato principalmente due tipi di persone, la maggior parte con questo tipo di comportamento :

  • nell’immediatezza della conoscenza si metteva a disposizione per realizzare il progetto del momento, ma il giorno dopo erano irreperibile;
  • cominciato a far sport ma poi quando c’era da fare sacrifici per trasferte allenamenti e quant’altro non se la sentiva piu’;
  • hanno frequentato la parte sociale e quando realmente si accertavano che noi non chiediamo niente in cambio, cambiavano associazione

LE ALTRE:

  • che al momento DI LAVORARE  si sono presentati è hanno regalato il loro tempo;
  • quando c’era da affrontare qualche spesa si sono prodigati personalmente o cercando i fondi PER FAR SOPRAVVIRE O REALIZZARE UN PROGETTO;
  • offerto servizi o oggetti a favore delle persone meno fortunate.

Oggi ho la soddisfazione di ringraziare l’amico Giovanni, che venuto a conoscenza che stavamo realizzando un progetto per far provare a far ciclismo a persone co esigenze particolari, mi ha chiamato dicendo che voleva partecipare al progetto ma non come atleta, come collaboratore esterno per la buona riuscita dell’idea.

Al nostro incontro mi ha spiegato che il suo contributo era quello di mettere a disposizione di Utopia una Handbike che lui non poteva utilizzare, ma sarebbe stato felice che altre persone avessero la possibilità di provare quella sensazione di libertà e movimento, scusandosi , in quanto non avendola utilizzata da tanto tempo era in condizioni di essere immediatamente usata.

Caro Giovanni, il tuo gesto è importantissimo per noi, la bike che ieri sera (25.10.2021) mi hai consegnato oggi (26.10.2021) sarà messa a disposizione dei nostri ragazzi che fanno il corso di avviamento all’handbike. GRAZIE Giovanni, alcuni nostri volontari hanno lavorato tutta la notte per dare soddisfazione alle persone che come te “fanno regali importanti”, da parte nostra abbiamo bisogno di far vedere che i doni sono apprezzati e messi subito a disposizione

La carica dei 1000 della “Corri a Lecce” è stato un inno al ritorno della normalità

di Paolo Conte 21 Ottobre 2021

FONTE CORRIERE SALENTINO

LECCE – Dieci anni di corsa, di sport all’aria aperta, di sano divertimento, ma anche di solidarietà, di attenzione ai meno fortunati e di promozione turistico–territoriale. Dieci anni di impegno, di sacrifici e di volontariato, con un lavoro di squadra sempre più maturo e consapevole.

Tutto questo rappresenta il cuore pulsante di “Corri a Lecce”, la mezza maratona nazionale (21 km) organizzata dall’associazione Grandi Podisti del Mediterraneo (GPDM) in collaborazione con il Comune di Lecce e la Federazione italiana atletica leggera, svoltasi domenica 17 ottobre nel capoluogo salentino.

Un evento particolarmente atteso non solo perché giunto al suo decimo anno di vita, ma soprattutto perché ritornato dopo il forzato stop a causa della pandemia Covid.

E che ci fosse un grande desidero di ritorno alla normalità lo testimoniano i numeri di quest’ultima edizione: circa mille i partecipanti, tra gara competitiva e non competitiva, provenienti da diverse regioni italiane e che hanno invaso le principali vie del centro storico. La corsa, con partenza e arrivo nella suggestiva piazza Sant’Oronzo, ha attraversato le principali vie cittadine interdette, per qualche ora, al traffico veicolare. Un’occasione per gli atleti di misurarsi in una gara veloce e completamente pianeggiante, ma anche un’opportunità di fare concretamente del bene ai meno fortunati, riproponendo quel binomio sport – solidarietà, che ha rappresentato, in tutte le dieci edizioni, il tratto distintivo della “Corri a Lecce”.

Sin dal suo esordio, nel 2011, infatti, la manifestazione targata GPDM ha sempre sostenuto diverse associazioni di volontariato che operano attivamente sul territorio salentino. L’ultima, in ordine di tempo, con la collaborazione di Grazia Turco, atleta nazionale di handbike e Utopia Sport, punta a sostenere l’associazione 2HE- IO POSSO per l’acquisto di una sedia Sofao per consentire alle persone completamente immobilizzate di fare il bagno in mare. 

Lo sport deve essere occasione di benessere e di crescita per tutti e non solo per coloro che hanno la possibilità di allacciare un paio di scarpe da running e correre sereni all’aria aperta; una manifestazione che, ogni anno, richiama a Lecce migliaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia non può e non deve restare scollegata dal territorio in cui nasce e cresce. Questa è la filosofia che ha sostenuto, in questi dieci anni, l’attività dell’associazione GPDM e del suo presidente, Simone Lucia.

“Abbiamo fatto tanta strada dal 2011 ad oggi – sottolinea il presidente Lucia – da quando gli iscritti erano poco più di cinquecento fino all’ultima edizione, in cui possiamo vantare numeri importanti, nonostante il recente fermo pandemia. In tutti questi anni, anche grazie al lavoro di tanti nostri iscritti, che volontariamente hanno lavorato dall’alba al tramonto per la buona riuscita della manifestazione, la “Corri a Lecce” è diventata un punto fermo tra le iniziative cittadine, un vero e proprio “marchio” distintivo tra gli appassionati di corsa e non solo. Questo perché non abbiamo mai voluto essere un evento isolato fine a se stesso, ma un’iniziativa capace di coinvolgere tutta la cittadinanza. Da una parte la solidarietà concreta, semplice ed efficace, quella che raggiunge obiettivi reali attraverso l’impegno di tutti, dall’altra la promozione del nostro territorio e delle sue eccellenze. Un esempio per tutti: al ristoro finale viene offerto, a tutti i partecipanti, il pasticciotto leccese. Un momento “dolce” particolarmente atteso dai podisti, al punto che, tutte le volte che siamo impegnati in una gara in trasferta, ci viene richiesto il nostro dolce caratteristico. Senza contare poi i tanti partecipanti che, approfittando della gara, decidono di trascorrere qualche giorno nel nostro bel Salento insieme alla famiglia.

Del resto – conclude il presidente Simone Lucia – la corsa è anche condivisione, è solidarietà, è promozione del territorio, in poche parole, è vita”.Un concetto, semplice e chiaro, che rappresenta l’anima della Corri a Lecce, partita, dieci anni fa, quasi in sordina, timidamente, tra la passione di pochi e i dubbi di molti e che, nel corso delle varie edizioni, si è trasformata in un evento capace di animare un’intera città, dando slancio non solo alle gambe, ma anche ai cuori. Perché, appunto, la corsa è vita!

I promotori di IO Posso con i volontari di Utopia sport

Open Day – PILATES per tutti

Grazie alla disponibilità della Dottoressa Mero Denise, il 12.10.2021  patiranno i corsi di pilates.

L’iniziativa interrotta causa pandemia, ma gli iscritti hanno fortemente voluto rinnovare l’esperienza.

I corsi saranno svolti presso la sede di Pisignano in via Mater Domini  (ex scuola elementare) con una cadenza di due volte la settimana  in piccoli gruppi, nel pieno rispetto delle regole anticontagio.

“Lo sport per tutti”, a Miggiano con l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare

Fonte PIAZZA SALENTO DEL 8.10.2021

Miggiano – Si parlerà di sport e inclusione sociale sabato 9 ottobre a Miggiano. “Lo sport per tutti” è l’iniziativa proposta dalla locale sezione dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) in collaborazione con il Coni.

«Componente essenziale per lo sviluppo psicofisico dell’essere umano, lo sport da sempre ricopre un ruolo determinante nella nostra cultura, sociale e familiare. È un veicolo di inclusione che ha lo scopo di mostrare le abilità e pertanto può cambiare la cultura della disabilità. Perché lo sport è uno ed è per tutti», spiegano i promotori.

  • “Lo sport è per tutti”

L’incontro di sabato 9 ottobre avrà inizio alle ore 16 al Theatrum di Miggiano con un’esibizione di scherma in carrozzina. Seguirà una conferenza sul tema “Lo sport è per tutti”, moderata da Anna Grazia Turco (dell’associazione sportiva Utopia sport Vernole) con gli interventi di Francesco Martella e Marco Rasconi, rispettivamente presidente locale e nazione Uildm, del sindaco Michele Sperti, del parroco don Stefano De Paola, di Giuseppe Pinto, presidente Cip Puglia, Giampiero Turco, presidente Utopia sport, Margherita Gubello della scuola di danza Kitri ballett.

L’occasione sarà propizia per promuovere la Giornata nazionale Uildm 2021 e il suo gadget, una confezione di caffè per moka miscela “Chicco d’oro” inserita in una latta illustrata dal vignettista Mauro Biani (Repubblica, l’Espresso). Ogni latta verrà consegnata a fronte di una donazione minima di 10 euro.

La Giornata nazionale si svolge dal 4 al 10 ottobre in tutta Italia, accompagnata dallo slogan “60 anni. È solo l’inizio”. «Questi sette giorni – spiegano i promotori – sono l’occasione per conoscere i servizi fondamentali come trasporto, consulenza medica e riabilitazione che le 66 sezioni Uildm in Italia offrono alle persone una malattia neuromuscolare. Questa edizione è speciale perché rappresenta il momento culminante delle celebrazioni del compleanno dell’associazione, fondata nel 1961 da Federico Milcovich». Dal 4 al 17 ottobre è, inoltre, possibile sostenere i progetti del sodalizio attraverso il numero solidale 45593.

Utopia Sport, parte la marcia della solidarietà. Gianpiero Turco insignito della stella di bronzo dal Cip

(Corriere Salentino) 4 Giugno 2021

Dopo tanti anni di sacrifici e sforzi profusi per il bene del prossimo, Utopia Sport è diventato simbolo di integrazione sociale ed inclusione a tutto tondo. A margine di numerose iniziative a scopo benefico e solidale, l’associazione dilettantistica sportiva di Vernole presieduta da Gianpiero Turco ha rimesso in moto il suo pulmino per dare vita alla marcia della solidarietà.

La spaziosa vettura predisposta per il trasporto di disabili e normodotati. Sempre in viaggio per tendere la mano verso chi soffre, nei confronti delle fasce più deboli, col fine di donare ed uscire il prima possibile da una pandemia che ha messo in ginocchio soprattutto le persone meno fortunate. Negli ultimi mesi sono stati prestigiosi i riconoscimenti ricevuti da Utopia Sport e Grazia Turco, emblema dell’associazione vernolese. La pluricampionessa di handbike ha ricevuto la nomina di Fiduciario del Coni Lecce per i territori di Vernole, Caprarica, Castrì e Melendugno. Un periodo ricco di gratificazioni culminato con la Stella di Bronzo al Merito Sportivo per l’anno 2020 conferita a Gianpiero Turco dal Comitato Italiano Paralimpico. Un’onorificenza che ha dato lustro al lavoro svolto, in seno all’attività dirigenziale condotta dal vernolese. La comunicazione del riconoscimento è stata pervenuta mediante una missiva firmata dal presidente del CIP, Luca Pancalli.

 “Siamo contenti dei risultati raggiunti in questo periodo così difficile per l’umanità – spiega Grazia Turco -. E dopo tante controversie e problematiche burocratiche, possiamo finalmente affermare con forza che Utopia Sport ha difeso con le unghie e con i denti la sua sede che ha rischiato di perdere”.

Le emozioni a Dinamiko Village

Normalmente, pur essendo il presidente di Utopia, non presenzio a tutte le iniziative che Utopia realizza, ma ieri, qualcosa mi ha spinto ad essere presente all’ultima delle lezioni, devo confessare che mi sono emozionato, i corsisti hanno un’età media di 25 anni e tutti, alla domanda : “perche hai voluto fare il corso” hanno risposto o  per lavoro, per cultura personale o per studio; ma la mia attenzione era rivolta al più giovane dei corsisti: Francesco di 9 anni, che alla domanda mi ha risposto: ”perche voglio comunicare con il mio fratellino che se pur sordomuto è un campione”, vi posso assicurare che mi è scesa una lacrimuccia. La mamma di Francesco, anche lei corsista, mi ha spiegato quello che sta cercando di fare nel suo paese, portando anche la LIS nella scuola del figlio per cercare di interagire i bambini con suo figlio, insegnando i colori o piccoli gesti a tutti i compagni di scuola.

Un ringraziamento va fatto all’associazione Portatore sani di Sorrisi, che da oltre 10 anni combattono per realizzare un punto di riferimento per giovani, famiglie o semplici persone. A dispetto del suo nome, CICCIO BRUTTO, con gentilezza e passione, mi ha fatto visitare il Dinamiko Village, posso assicurarvi che hanno realizzato una realtà che la definirei un eccellenza locale, la struttura offre la possibilità di utilizzare postazione completa per lavorare, uno spazio dove si svolge il doposcuola, 4 camere da letto per ospitare persone che abbiano voglia di fare semplicemente ferie o studenti, una sala prove musica, una sala lavoro e una sala riunioni/ cinema, all’esterno una piscina, lo spazio per la ippoterapia , e quando gli ho chiesto i costi sono rimasto sbalordito, dicendomi anche che il famoso FELICETTO, (è un camper) viene messo a disposizione di persone che hanno difficoltà nel raggiungere strutture sanitarie al nord e non hanno la possibilità di affrontare economicamente tale viaggi .

Concludo dicendo che ho passato un bel pomeriggio, conosciuto gente motivata che a differenza di tante persone hanno voglia di fare e non aspettano che gli altri facciano ma sono loro in prima persona a mettersi in discussione.

Utopia aveva preso l’impegno di far conoscere la LIS un po’ dappertutto  e promuoverla anche nelle scuole,  ma  grazie ai Donatori Sani di Sorrisi il progetto è partito e a breve inizierà anche il 2 corso.

Grazie a Ciccio Brutto rinnovo pubblicamente la disponibilità di utopia al progetto, invitando tutte le persone interessate a visitare la struttura in modo da rendersi conto direttamente dell’utilità del progetto in qualsiasi ambito.

Ieri presso il centro Dinamiko Village, si è concluso il 1° corso LIS per i soci, il corso voluto fortemente dall’anima dei Portatori sani di Sorrisi “Ciccio Brutto” è realizzato con gli operatori di Utopia sport.

Giampiero Turco confermato presidente provinciale della Federazione Tennistavolo

Pubblicato da NOI DI VERNOLE 29.01.2021

Si è svolta ieri a Lecce, presso la sede provinciale del CONI di via Carluccio, l’Assemblea elettiva per il rinnovo del comitato provinciale della Federazione Italiana Tennistavolo, alla quale hanno partecipato le società salentine affiliate che disputano durante l’anno agonistico i campionati regionali e nazionali. Giampiero Turco, di Vernole e presidente della società “Utopia Sport”, è stato confermato presidente provinciale, mantenendo la carica raggiunta nel 2016, quando sostituì Mario Ingletti di Tricase. Durante l’assemblea sono emerse le difficoltà che tutte le società stanno avendo in questo periodo, soprattutto a causa delle restrizioni imposte dalla normativa per il contenimento del Coronavirus.

Utopia Sport, agonismo e progetti sociali rivolti ai bambini e ai paralimpici

Pubblicato: 06 Dicembre 2020 https://www.fitet.org/news/attivita-nazionale/14619-utopia-sport,-agonismo-e-progetti-sociali-rivolti-ai-bambini-e-ai-paralimpici.html

L’Utopia Sport è nata come società paralimpica, nei settori del tennistavolo e dell’handbike, e ha inserito successivamente anche gli atleti normodotati. Il presidente Gianpiero Turco, che è anche il delegato provinciale FITeT di Lecce, fra attività sportive e progetti sociali, tira le fila di iniziative che sono in gran parte promosse dalla sorella e campionessa Anna Grazia Turco, che è la vicepresidente.

Ciao Gianpiero, perché Utopia Sport?

«Siamo nati da un gruppo parrocchiale e Don Elio della Santissima Assunta mi ha chiesto di collaborare per organizzare attività per i ragazzi. L’ho fatto a patto che l’associazione si chiamasse Utopia Sport, perché ciò che volevamo pareva qualcosa d’irrealizzabile in una località come Vernole, che ha 6.000 abitanti suddivisi in cinque frazioni. Abbiamo iniziato nel 2008 e l’anno successivo ci siamo staccati dalla chiesa, che non condivideva lo sbocco agonistico, per affiliarci alla FITeT».

Siete partiti per supportare l’attività di Anna Grazia?

«Esisteva una società a Lecce, ma la distanza per andare ad allenarsi complicava un po’ tutto, anche perché in passato non c’erano i trasporti di oggi. È stata lei stessa a sostenere la creazione di una realtà sportiva nel nostro paese, che fosse uno strumento di aggregazione dei ragazzi. Con i giovani che eravamo riusciti a radunare siamo partiti dalla serie D2 e in pochi anni siamo arrivati in C2».

Con quali atleti siete avete iniziato?

«Mio figlio Andrea, che fin da bambino raccoglieva le palline alla zia e si è appassionato, Paolo Congedo, paralimpico come Grazia, Mattia Sciolti, Daniele Brognara, Stefano Melli e Giacomo, il mio secondo figlio, che poi ha smesso di giocare. In C2 giocavano Congedo, Andrea, Paolo Fedele e Stefano De Pascali».

Siete rimasti in quella serie?

«In realtà abbiamo stretto una collaborazione con la Lu Ping Pong del presidente Sandro Lezzi, che nel 2016 aveva vinto la C1, con Giuseppe Alemanno, Zoran Gasic, Marcello Chetta e Carlo Catino, e nella stagione seguente abbiamo disputato insieme la B2, conquistando la salvezza con Alemanno, Gasic e mio figlio Andrea. Nel 2017/2018, con il nigeriano Ademola Bamiduro, Massimiliano Cascella, Catino, Lezzi e Andrea ci siamo classificati addirittura terzi, alle spalle dell’Ariano Irpino e del TT Galleria Auchan Mugnano. L’anno dopo senza il nigeriano siamo retrocessi. A marzo 2020, quando l’ultimo campionato è stato sospeso per l’emergenza sanitaria, eravamo ultimi. Ora Lezzi ha chiuso la sua società e con un paio di suoi giocatori è tesserato con noi. Abbiamo rinunciato alla C1 e ripartiremo dalla D1, con Congedo, Turco, Lezzi e Catino. Avremo anche due compagini in D2 e in una giocherà Francesco Spendicato, un ragazzo che s’impegna a 360 gradi. C’è stato un periodo in cui siamo arrivati ad avere nove team iscritti ai campionati».

Avete avuto anche squadre femminili?

«Ne abbiamo schierate anche due in serie C, nelle quali giocavano Simona Morano, Claudia Sardelli, Sara Volpe, Francesca D’Elia, Vittoria Castellano, Valentina Gianfelice, Laura Ricci, Maria Pia Morciano e talvolta anche Grazia. Un anno siamo andati agli spareggi per salire in B».

Oltre a Vernole siete operativi anche in altre località?

«Qualche anno fa abbiamo creato un gruppo di giovani anche a Nardò, che ha vinto il campionato di D2. Poi i ragazzi hanno deciso di lasciarci e di dedicarsi agli studi universitari. Sono rimasti alcuni veterani, che nel frattempo si erano inseriti, e, assieme al 26enne Simone Presicce, l’anno scorso sono stati promossi in D1. La curiosità è che ci chiamano la “Squadra dei Dottori”, perché i quattro più esperti, Roberto De Trane, Giuseppe Mellone, Michele Onorato e Rodolfo Posi sono due medici, un farmacista e un informatore medico. Speriamo che alcuni degli universitari decida di tornare per darci manforte».

Utopia Sport non è però legata soltanto all’agonismo.

«In effetti ci dedichiamo anima e corpo a parecchie iniziative sociali sul territorio. Con Grazia, che è la promotrice di tutto, abbiamo collaborato con “La Terrazza Tutti al mare! Liberi di essere felici”, la prima spiaggia attrezzata per i malati di Sla che sorge a Marina di Melendugno, organizzando dei tornei promozionali di ping pong per raccogliere fondi da devolvere. Abbiamo anche aiutato l’associazione “Cuori e mani aperte verso chi soffre”, che è stata fondata da Don Gianni Mattia e lavora all’interno dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, occupandosi dei bambini degenti e dei loro familiari».

Quali loro progetti avete sostenuto?

«Il principale si è concretizzato nella “Bimbulanza”, un’ambulanza tutta colorata per il trasporto dei bambini. Ultimamente abbiamo dato una mano alla Onlus “Portatori Sani di Sorrisi” di Galatina, che si dedica ad attività di educazione e formazione, ludico-ricreative, d’impegno civile, di tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, sociali, socio assistenziali e di tutela della salute. Abbiamo organizzato un corso per insegnare ai loro volontari il linguaggio dei segni».

Grazia è sempre presente?

«È lei il motore. A luglio abbiamo svolto una raccolta di beni alimentari e lei con la sua handbike è andata in giro nei Comuni limitrofi. Abbiamo consegnato oltre 500 pacchi alle famiglie in difficoltà economica per il Covid-19. Mia sorella è anche una campionessa di handbike e nel 2011 si è aggiudicata il Giro d’Italia. Nel 2015 alle gare internazionali di Olgiate Olona si è classificata seconda a cronometro e prima in linea. A luglio 2019 ha vinto due medaglie d’argento ai Campionati Italiani, a cronometro e in linea, e il 29 settembre si è messa alla prova anche alla Maratona di Berlino e si è piazzata undicesima. Era l’unica donna a gareggiare fra gli atleti paralimpici. Ha praticato molte discipline, sempre con successo, ma nel cuore le sono rimasti appunto l’handbike e il tennistavolo».

Nel nostro sport quali risultati ha ottenuto?

«Essendo prima in classe 5 e poi in 4 ha sempre avuto a che fare in campo tricolore con fuoriclasse come Valeria Zorzetto, Marisa Nardelli e Patrizia Saccà, che hanno tutte vinto medaglie alle Paralimpiadi. Nel 2016 è riuscita a conquistare l’argento ai Campionati Italiani, alle spalle di Zorzetto, oltre a collezionare miriadi di podi nei vari tornei. Due stagioni fa abbiamo avuto la squadra in A1 paralimpica, composta da Grazia e da Ahmed Rebaz».

È vero che Grazia balla anche?

«Ha fatto anche quello e si è esibita in carrozzina sul palcoscenico del Politeama Greco di Lecce, nel corso di uno spettacolo messo in scena dal Centro Danza e Teatro “Carlotta Martella” di San Cesario di Lecce. Per non farsi mancare nulla, a ottobre ha vinto la fascia di “Miss Special Lady” nella fase regionale del concorso “Miss Special d’Italia, che si è svolta ad Andria, e si è guadagnata l’accesso alla finale nazionale».

Tornando al tennistavolo, anche Congedo ha dato lustro alla vostra associazione?

«Gioca in piedi, in classe 10 e nel 2011 è arrivato quarto agli Italiani di Lignano Sabbiadoro. Nei tornei nazionali si è messo al collo parecchie medaglie e anche fra i normodotati si è fatto onore sia a livello nazionale sia regionale. Una delle ultime iniziative di Grazia è di raccogliere fondi per acquistare un pullmino con la pedana per l’associazione. In tal modo avremo anche più possibilità di portare in palestra persone diversamente abili e di avviarle al tennistavolo».

Dove avete la sede?

«Grazie al Comune, abbiamo lasciato un garage, per il quale pagavamo l’affitto, e siamo entrati in una vecchia scuola dismessa. Potevamo però montare solo due tavoli in due aule differenti. Da qualche anno sempre l’amministrazione ci ha concesso l’utilizzo di una tensostruttura che sorge nella frazione di Strudà. Abbiamo una quindicina di tesserati, che seguiamo io e mio figlio Andrea, che siamo tenici di base. Ci sono anche Congedo e Lezzi, che sono per me due punti di riferimento, per la loro esperienza».

Come vi fate promozione?

«Abbiamo aderito per tre anni ai progetti “Racchette di Classe” e “Racchette in Classe”, tenendo dei corsi nelle scuole elementari un po’ in tutta la Provincia».

Cosa ti ha portato a rispondere positivamente al progetto Scuole di Tennistavolo?

«La considero un’iniziativa molto importante e utile a far fare un passo avanti al nostro sport. Sarà fondamentale che esista una collaborazione fra le varie Scuole esistenti sul territorio. Ognuno deve essere in grado di riconoscere quale possa essere il proprio ambito d’azione e impegnarsi a fondo per ottenere risultati al suo interno. La nostra Scuola sarà rivolta ai bambini e ai paralimpici e cercheremo di offrire loro il nostro servizio migliore».

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